Un ''comitato'' per rifare il tetto
27/07/2008

Le decisioni che riguardano interventi di manutenzione straordinaria dell'edificio vanno sempre prese con prudenza. E’ bene raccogliere in anticipo il maggior numero possibile di informazioni piuttosto che. trovarsi, in un secondo tempo, a dover sopportare contenziosi giudiziari con l'impresa che ha eseguito i lavori o addirittura con gli stessi condomini. Il principio base per ogni decisione dell'assemblea è quello della preventiva informazione ai condomini. Discorso ancor più valido se si parla di eseguire opere manutentive importanti, per le quali diventa addirittura indispensabile affidare a un ristretto numero di condomini, non necessariamente ai componenti del consiglio di condominio, il compito di raccogliere le offerte delle varie imprese. Esse si dovranno basare su un unico capitolato fatto redigere da un professionista.

Il contratto                                                            

Non meno importante è la predisposizione del contratto d'appalto da parte del condominio, che farebbe bene a non accettare quello abitualmente proposto dall'impresa. È opportuno, tra l'altro, prevedere specifiche procedure per lo svolgimento del collaudo finale dell'opera, nonché precise penali da applicare nei casi di ritardo. Occorre anche richiedere all'impresa una copertura assicurativa per eventuali danni provocati ai condomini o a terzi.

La relazione

Una volta raccolte tutte le informazioni il compito dell'amministratore e della commissione è quello di redigere una breve relazione comparativa delle offerte ricevute, da inviare ai condomini unitamente all’avviso di convocazione dell’assemblea. È’ l’assemblea che deve assumere ogni decisione definitiva circa l'esecuzione dei lavori. Per quanto riguarda le maggioranze richieste per assumere validamente la delibera deve trovare il consenso della maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell'edifìcio.

Le garanzie

È’ opportuno richiedere il rilascio di una garanzia decennale. Ciò significa che, al verificarsi di vizi dopo la chiusura del cantiere, l'amministratore ha l'obbligo di denunciarli immediatamente all'impresa, invitandola a intervenire per eliminarli. Per evitare il rischio dì non riuscire più a reperire l'impresa stessa (magari perché ha cessato ogni attività oppure perché è fallita), si deve chiedere la consegna di un'apposita polizza assicurativa, la cosiddetta "decennale postuma". Nel caso di rifacimento del tetto, così come per la facciata o per qualsiasi altro intervento manutentivo da eseguire sull'edificio, la garanzia decennale deve essere espressamente prevista nel contratto.



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