Il risparmio può partire da casa
10/12/2009

Ridurre le emissioni di anidride carbonica, mettere un freno ai gas si può fare in prima persona già dalle mura di casa propria. Per arrivare a un’abitazione modello in termini di efficienza energetica, il mercato dell'eco-edilizia offre ormai una gamma vastissima di soluzioni, differenziata a seconda che si tratti di riqualificare un edificio esistente o di pensarne uno nuovo.

Gli edifici esistenti

Oltre i due terzi del patrimonio edilizio italiano è stato realizzato prima degli anni 80. Per gli edifici esistenti determinante è il contributo che deriva dagli incentivi fiscali. Tutte le operazioni di isolamento o di produzione di energia rinnovabile sono agevolate con una detrazione Irpef pari al 55% delle spese, valida per tutto il 2010.

Gli edifici nuovi

Per il patrimonio di nuova concezione i progettisti sono vincolati da una serie di obblighi di legge. Qui i livelli sono sostanzialmente tre: le leggi statali, quelle regionali e persino i regolamenti edilizi comunali, tutti impongono standard costruttivi. Sul piano nazionale, per esempio, almeno il 50% dell'energia deve provenire da fonti rinnovabili. Il certificato energetico finale (obbligatorio per gli incentivi, e per le compravendite solo in alcune Regioni) darà la misura di quanto si è risparmiato con gli interventi: sarà quel documento a misurare il risparmio e a classificare l'immobile dopo il “lifting”. Va rinnovato ogni dieci anni e viene rilasciato solo da professionisti e tecnici abilitati.



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