Regione Lombardia la giunta approva il piano casa Milano
16/07/2009
04 giugno 2009
MILANO - Via al piano casa. La Giunta lombarda ha approvato, come annunciato, il progetto di legge per il rilancio dell'edilizia, una norma straordinaria la cui applicazione durerà 18 mesi
I QUATTRO PUNTI - Quattro i punti cardine del provvedimento che va in deroga alla legge regionale 12 sull'urbanistica: il primo riguarda il recupero e il riutilizzo di volumetrie abbandonate o sottoutilizzate, il secondo un ampliamento fino al 20% del volume complessivo di edifici mono e bifamiliari, il terzo la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi «con bonus volumetrico sino al 30% del volume presistente, aumentabile del 35% in presenza di adeguate dotazioni di verde» e il quarto la riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica.
AREE STORICHE E PARCHI - Sono escluse dalle disposizioni delle legge «le aree storiche o di rilievo naturalistico-ambientale» inoltre il piano è inapplicabile per gli edifici abusivi. Per quanto riguarda i parchi è prevista «la riduzione di un terzo degli aumenti consentiti nel caso di ampliamento o di demolizione/ricostruzione, quindi del 13,3% anziché il 20% per l'ampliamento e 20% anziché 30% nel caso di demolizione e ricostruzione».
15 luglio 2009
PIANO CASA LA LOMBARDIA APPROVA LA LEGGE DEFINITIVA - Applicazione della norma anche per gli edifici parzialmente residenziali e i quartieri di edilizia pubblica
Sarà possibile l'applicazione della norma agli edifici parzialmente residenziali e a quelli non residenziali ubicati in zone a prevalente destinazione residenziale. Le nuove costruzioni dovranno avere un uso esclusivamente residenziale, senza poter beneficiare dei premi volumetrici. Le altezze non potranno essere superiori al massimo tra valore esistente e quello ammesso dallo strumento urbanistico in vigore. Prevista la riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, con la possibilità di cedere la nuova volumetria ad altri operatori che si impegnano nella realizzazione di alloggi popolari. Per tutti i lavori dovrà essere presentata la Dia, Denuncia di inizio attività, entro 18 mesi a partire dal 16 ottobre, o il permesso di costruire entro 24 mesi dalla stessa data. Quattro le tipologie di intervento individuate dalla legge regionale: recupero e riutilizzo di volumetrie abbandonate o sottoutilizzate; ampliamento fino al 20% , e comunque non superiore a 300 metri cubi, del volume complessivo di edifici mono e bifamiliari o di edifici trifamiliari con volumetria fino a 1.000 metri cubi; demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico sino al 30% del volume preesistente, aumentabile al 35% in presenza di adeguate dotazioni di verde, cioè una dotazione arborea che copra almeno il 25% del lotto; riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica
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