Bisogna distinguere quattro ipotesi:
- sostituzione delle tapparelle con prodotti uguali: non si ha diritto alla detrazione;
- sostituzione con prodotti di colore, materiale, forma diverse: se le tapparelle non hanno particolari caratteristiche antieffrazione o di coibentazione termica la detraibilità è dubbia. L’ultima guida dell’Agenzia delle Entrate, rilasciata a inizio febbraio 2026, non fa una specifica menzione a questa tipologia di interventi. Secondo le indicazioni precedenti dell’amministrazione finanziaria, però, la detraibilità era possibile in quanto considerata intervento di manutenzione straordinaria. Il problema è che la sostituzione delle tapparelle è considerata un intervento di edilizia libera e quindi la richiesta di agevolazioni potrebbe essere contestata. Se l’intervento avvenisse insieme ad altri lavori straordinari non ci sarebbero questioni perché la spesa verrebbe «attratta» da questi ultimi;
- sostituzione con tapparelle certificate antieffrazione: sì al bonus manutenzione, perché gli interventi sulla sicurezza sono agevolati anche se condotti in edilizia libera. Basta pagare con bonifico parlante e conservare la documentazione tecnica;
- sostituzione con tapparelle oscuranti che hanno caratteristiche certificate di risparmio energetico: in questo caso la questione di edilizia libera non ha rilevanza perché si rientra nell’ecobonus. Oltre a conservare la documentazione bisogna fare la segnalazione all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il tetto di spesa è 60.000 euro.