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Mercato immobiliare residenziale, ecco che cosa ne pensano gli agenti immobiliari

Mercato immobiliare residenziale

Il clima del mercato immobiliare residenziale in Italia è in graduale miglioramento. Ad affermarlo sono gli ultimi dati forniti dal Sondaggio congiunturale del mercato delle abitazioni in Italia, realizzato dall’OMI – Agenzia delle entrate in collaborazione con la Banca d’Italia e Tecnoborsa, e secondo cui tutte le principali variabili permetterebbero di guardare con maggiore ottimismo al futuro a breve termine.

Di seguito abbiamo cercato di riepilogare quali sono le valutazioni di maggiore interesse da tale documento, riportando le principali analisi statistiche effettuate dall’OMI.

Compravendite in ripresa, prezzi stabili

Cominciamo subito con il rammentare che, in un contesto di forte ripresa delle attività di compravendita immobiliare residenziale (ma il periodo di raffronto tendenziale era, in verità, molto favorevole), il 61% degli agenti immobiliari ritenga che i prezzi di vendita hanno raggiunto la stabilità, con una percentuale in linea con tre mesi prima. La percentuale di operatori che invece ravvisa una flessione delle quotazioni è in calo, pur rimanendo abbastanza elevata: dal 33,7% al 27,1%.

Sconti e tempi di vendita in flessione

Di contro, a diminuire sono gli sconti e i tempi medi di vendita. Per quanto riguarda le riduzioni sui prezzi di vendita rispetto a quelle che erano le richieste iniziali del venditore, si è passati dall’11,3% al 10,1%. Anche i tempi medi di vendita sono diminuiti, con circa 7 mesi dal momento in cui l’immobile arriva sul mercato a quello in cui si firma l’impegno di vendita.

Il ruolo dei mutui

Continua ad essere decisivo il supporto dei mutui, considerato che il 72,9% delle compravendite è stato finanziato con un mutuo ipotecario, contro il 73,8% di tre mesi prima. Il rapporto tra l’importo del prestito e il valore di compravendita dell’immobile è stabile intorno al 76,2%. La percentuale di agenzie immobiliari che invece segnala qualche difficoltà nel reperimento del mutuo da parte dei propri clienti scende dal 25,8% al 24,6%.

Le attese degli agenti sul proprio mercato

Passando poi all’analisi delle attese degli agenti immobiliari sul proprio mercato di riferimento, si nota un discreto miglioramento: oggi solamente il 14,5% degli operatori ha aspettative sfavorevoli per il trimestre in corso, contro il 26,3% di un quarto d’anno fa, mentre il 12,4% prefigura un miglioramento, contro il precedente 9,4%.

Le prospettive sul mercato nazionale

Concludendo con uno sguardo più ampio, notiziamo come le aspettative sull’evoluzione del mercato immobiliare nazionale siano migliorate, e che con riferimento al trimestre in corso il saldo rimane negativo ma in modo evidentemente più contenuto (da – 26,6 punti a – 6,0 punti).

Tornate positive nell’indagine trimestrale precedente, anche le prospettive a due anni mostrano un sicuro miglioramento, con un saldo fra le attese di miglioramento e quelle di peggioramento che passa da 9,6 punti a 23,6 punti. La quota di agenti immobiliari che si attende un impatto positivo dell’epidemia sulla domanda di abitazioni è infine in forte sviluppo.